LA RICETTA STOCCAFISSO ALLA GARIBALDINA

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La Maddalena-Caprera, Compendio Garibaldino di Caprera

Tipologia: Storia

Informazioni
Indirizzo: Isola di Caprera, s.n.c. – 07024 La Maddalena
Tel. +39 0789 727162 – +39 0789 726015
Ente titolare: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo
Ente gestore: Polo Museale della Sardegna
Orari:
L’orario di accesso è stabilito mensilmente.
Chiusure speciali: 25 dicembre, 1 gennaio.
Biglietto:
Intero – euro 7,00 – adulti oltre 25 anni
Ridotto – euro 3,50 – adulti tra i 18 anni e i 25 anni non compiuti
Cumulativo intero – euro 11,00 – visita al Compendio Garibaldino e Memoriale Giuseppe Garibaldi
Cumulativo ridotto – euro 5,50 – visita al Compendio Garibaldino e Memoriale Giuseppe Garibaldi
Gratuito – minori sino ai 18 anni e, per tutti, ogni prima domenica dei mesi da Ottobre a Marzo
Limitazioni: l’accesso al Compendio è possibile solo con l’accompagnamento del personale di vigilanza, preposto alla sicurezza del sito, incaricato di fornire le informazioni essenziali e di indicare ai visitatori i tempi e le modalità del percorso. L’ingresso è contingentato in gruppi di 20 persone per volta, con cadenza di accesso ogni 10 minuti ca. Per motivi di sicurezza, è vietato introdurre e depositare: borse e zaini eccessivamente voluminosi, animali, ombrelli, bastoni, caschi, viveri, lattine, bottiglie ed oggetti simili. È vietato, inoltre, mangiare all’interno del Compendio. È obbligo, durante la visita, che i telefonini cellulari siano tenuti spenti.

Il museo
Il museo Garibaldino è composto dall’insieme degli edifici e dei cimeli appartenuti all’eroe. Al suo interno possiamo ammirare le armi, i vessilli, la carrozzella del generale e l’arredamento originale. Molto interessanti alcuni dipinti e la stanza in cui è morto Garibaldi arredata con il letto rivolto verso la Corsica e l’orologio di fabbricazione inglese fermo all’ora del decesso, le 18.20.
Giuseppe Garibaldi approdò a Caprera per la prima volta il 25 settembre del 1849, in seguito al suo arresto si era deciso di mandarlo in esilio a Tunisi.
Il Bey non era propenso ad accoglierlo e quindi alla nave incaricata di trasportarlo, venne ordinato di trasportarlo sull’isola di La Maddalena. La nave era comandata dal maddalenino Francesco Millelire.
Sulla nave, ad assistere il generale, vi era il suo compagno fedele Giovanni Battista Culiolo chiamato “Leggero”, anch’egli maddalenino, che lo aveva seguito in tutti i suoi viaggi e lo aveva confortato dopo la morte della sua amata Anita.
I maddalenini accorsero numerosi all’arrivo di Garibaldi, tutti quanti volevano conoscere Leggero, personaggio divenuto famoso per le sue gesta. Il generale era circondato da altri maddalenini come Giacomo Fiorentino e Antonio Susini che lo servirono fedelmente.
Dedicò il primo giorno alla conoscenza delle famiglie dei suoi fidi e i successivi alla conoscenza di una famiglia in particolare, quella dei Susini, alla quale restò particolarmente legato. In quei giorni Garibaldi durante una battuta di pesca salvò la vita a un bambino e tre uomini che si erano rovesciati con la barca; per ricordare tale evento venne esposta una targa sulla facciata della casetta di Barabò, ancora oggi visibile.
Durante il mese di soggiorno ebbe modo di conoscere ed apprezzare gli abitanti di La Maddalena, gente a cui presto si sarebbe unito. Prima di lasciare l’isola ed approdare in esilio a Tangeri scrisse al sindaco Nicolò Susini una lettera di ringraziamento e gratitudine all’intera popolazione.
Innamorato della Sardegna decise di acquistarvi un terreno: la scelta cadde sull’isola di Caprera. Acquistò una vecchia casa da un pastore e con l’aiuto del figlio la ristrutturò. Si recò poi a Londra per acquistare una barca e convincere la sua fidanzata Emma a seguirlo a Caprera; non riuscì nell’intento e in ricordo del mancato fidanzamento battezzò la sua barca col nome Emma.
Inizialmente si dedicò al commercio tra Nizza e Genova. Nel 1857 la sua Emma, carica di calce, ferro e legname, naufragò vicino a Caprera; decise allora di abbandonare definitivamente il mare per dedicarsi all’agricoltura. Costituì così una comunità di pastori e amici e la sua casa venne ingrandita. Garibaldi divenne presto il signore di Caprera, numerosi emissari e persone influenti si recavano nell’isola per visite di cortesia e consigli.
Senza nessun riconoscimento e nessuna ricompensa, dopo aver dedicato la vita alla patria, visse gli ultimi anni in assoluta povertà, circondato dall’affetto della sua compagna Francesca Armosino, fino al 1882, anno in cui il generale si spense.

Perché è importante visitarlo
Museo famosissimo, meta annua di innumerevoli visitatori, è la casa-museo dell’eroe dei due mondi: all’interno si trovano tutti i cimeli dell’eroe ed all’esterno si può visitare la sua tomba ed il suo busto in marmo bianco, realizzato nel 1883 dallo scultore Luigi Bistolfi.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, laboratori didattico-educativi, visite guidate.
Il percorso praticabile per i disabili comprende: tutte le stanze della Casa bianca e il piccolo cimitero della famiglia Garibaldi. La visita guidata è compresa nel prezzo del biglietto.

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(La Maddalena-Caprera, Garibaldi Compendium of Caprera
Type: History
Information
Address: Caprera Island, NN – 07024 La Maddalena
Tel. +39 0789 727162 – +39 0789 726015
Titular body: Ministry for Cultural Heritage and Activities and for Tourism
Managing body: Polo Museale della Sardegna
Timetables:
The access time is established monthly.
Special closings: December 25th, January 1st.
Ticket:
Full – € 7.00 – adults over 25 years
Reduced – € 3.50 – adults between 18 and 25 years of age
Full cumulative ticket – euro 11.00 – visit to the Garibaldi Compendium and Giuseppe Garibaldi Memorial
Reduced cumulative ticket – € 5.50 – visit to the Garibaldi Compendium and Giuseppe Garibaldi Memorial
Free – minors up to 18 years and, for everyone, every first Sunday of the months from October to March
Limitations: access to the Compendium is only possible with the accompaniment of the security staff, responsible for site security, in charge of providing essential information and indicating the times and methods of the route to visitors. The entrance is contingent in groups of 20 people at a time, with access cadence every 10 minutes approx. For safety reasons, it is forbidden to introduce and deposit: excessively bulky bags and backpacks, animals, umbrellas, sticks, helmets, food, cans, bottles and similar objects. It is also forbidden to eat inside the Compendium. During the visit, cell phones must be kept off.
The museum
The Garibaldino museum is composed of all the buildings and memorabilia that belonged to the hero. Inside we can admire the weapons, the banners, the general’s wheelchair and the original furnishings. Very interesting are some paintings and the room where Garibaldi died, furnished with the bed facing Corsica and the English-made clock stopped at the time of death, 18.20.
Giuseppe Garibaldi landed in Caprera for the first time on September 25, 1849, following his arrest it was decided to send him into exile in Tunis.
The Bey was not inclined to welcome him and therefore to the ship in charge of transporting him, he was ordered to transport him to the island of La Maddalena. The ship was commanded by the Maddalenino Francesco Millelire.
On the ship, to assist the general, there was his faithful companion Giovanni Battista Culiolo called “Leggero”, also from Maddalena, who had followed him in all his travels and had comforted him after the death of his beloved Anita.
The Maddalenini flocked to the arrival of Garibaldi, all of whom wanted to get to know Leggero, a person who became famous for his deeds. The general was surrounded by other Maddalenini such as Giacomo Fiorentino and Antonio Susini who served him faithfully.
He dedicated the first day to the knowledge of the families of his credit lines and the following ones to the knowledge of one family in particular, that of the Susini, to which he remained particularly attached. In those days Garibaldi during a fishing trip saved the life of a boy and three men who had capsized with the boat; to commemorate this event, a plaque was displayed on the facade of Barabò’s house, still visible today.
During the month of his stay he got to know and appreciate the inhabitants of La Maddalena, people he would soon join. Before leaving the island and landing in exile in Tangier he wrote to the mayor Nicolò Susini a letter of thanks and gratitude to the entire population.
In love with Sardinia he decided to buy land there: the choice fell on the island of Caprera. He bought an old house from a shepherd and with the help of his son he renovated it. He then went to London to buy a boat and convince his fiancée Emma to follow him to Caprera; he failed in the intent and in memory of the lack of engagement he christened his boat with the name Emma.
Initially he devoted himself to trade between Nice and Genoa. In 1857 his Emma, ​​loaded with lime, iron and timber, was shipwrecked near Caprera; he then decided to definitively abandon the sea to devote himself to agriculture. Thus he established a community of shepherds and friends and his house was enlarged. Garibaldi soon became the lord of Caprera, numerous emissaries and influential people went to the island for courtesy visits and advice.
Without any recognition and no reward, after dedicating his life to his homeland, he lived his last years in absolute poverty, surrounded by the affection of his partner Francesca Armosino, until 1882, the year in which the general died.
Why it is important to visit it
Famous museum, annual destination for countless visitors, it is the home-museum of the hero of the two worlds: inside are all the hero’s relics and outside you can visit his tomb and his bust in white marble, made in 1883 by the sculptor Luigi Bistolfi.
Services
Physical accessibility facilitated for visitors with specific needs, didactic-educational workshops, guided visits.
The practical path

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